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Sono un motion designer autodidatta dai primi anni 2000.
È un ruolo che richiede tantissima pratica, competenze specifiche nell’arte dell’animazione e nel graphic design. Questa deve inoltre essere supportata da pensiero creativo, da una buona conoscenza del colore e della tipografia, da fantasia e dimestichezza tecnica.

Il motion design, o motion graphics, è un’insieme di tecniche del graphic design trasposte nella realizzazione di animazioni video.
Più che un mondo è un universo.
Sono tecniche che vanno dalla realizzazione di sistemi particellari per la simulazione di fumo, acqua, luce, fuoco, polvere, ecc, all’uso della kynetic typography (tipografia animata), dalla simulazione di ambienti 3d all’inserimento di elementi grafici all’interno di riprese filmate, dall’animazione di illustrazioni e disegni alla creazione di mondi virtuali.

Per raccontare un prodotto o un marchio non è sempre necessario ricorrere a riprese video, registi, attori, luci e costose locations. A volte basta un’idea.
Il motion designer può

  • animare parole ed immagini a tempo di musica
  • scomporre fotografie su piani prospettici ed inserire una telecamera virtuale per creare ambienti 3d in cui immergere lo spettatore
  • rendere vive immagini statiche
  • spiegare il funzionamento di un prodotto o un servizio attraverso l’uso di disegni animati

Questa tipologia di video-making è spesso piu funzionale ed esplicativa del fimato classico perchè permette di superare le leggi della fisica e di costruire ambienti nuovi ed onirici, surreali e metafisici, oltre a quelli piu classici reali e fotorealistici.
Spesso i video fatti da un motion designer

  • attirano l’attenzione del pubblico
  • usano un linguaggio immediato, sintetico e universale
  • aiutano a spiegare concetti difficili in modo semplice

mettendo in sinergia una voce narrante, una musica accattivante ed immagini in movimento.

Il processo produttivo del motion design

Il processo creativo di un motion designer nella realizzazione di video in motion graphics mette insieme le tecniche del graphic design e quelle provenienti dal mondo cinematografico. Ogni progetto ha un suo flusso e le sue particolarità, ma in linea di massima il work-flow piu funzionale per la realizzazione di un video, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, è il seguente:

  • Acquisizione dei materiali, delle necessità ed aspettative del cliente
  • Individuazione dell’obiettivo da raggiungere
  • Creatività: fase che definisce l’idea, il trattamento cromatico, l’atmosfera desiderata
  • Definizione di un testo sintetico, chiaro e schematico che sia in grado di raccontare il contenuto in breve tempo
  • Storyboarding: rappresentazione grafica sotto forma di immagini sequanziali in ordine cronologico che definisce il contenuto dell’intero video
  • Scelta dello speaker e/o della musica: la scelta della voce narrante è fondamentale perchè conferisce al proprio marchio/prodotto una personalità, mentre quella della musica determina il ritmo del nostro racconto oltre a conferirgli un’atmosfera emozionale
  • Fase produttiva: i materiali raccolti vengono messi in timeline seguendo il ritmo imposto dalla musica e dalla voce narrante, secondo le indicazioni approvate dello storyboard
  • Fase di compressione video: il video finito ed approvato viene codificato nel modo e con la qualità richiesti dalle esigenze del progetto. L’encoding di un file da mettere su un social network sarà differente da quello necessario per lo streaming da parte di un’emittente digitale o per una video-cartolina da allegare ad una mail.